Giochi, siamo al guado
A poco più di un mese dalla scadenza della delega fiscale, il riordino del gioco pubblico rappresenta un passaggio non più rinviabile. Il settore attende una riforma capace di garantire certezza normativa, sostenibilità economica e regole uniformi per tutta la filiera del gioco legale.
I più recenti dati della Corte dei Conti evidenziano un mercato profondamente cambiato: cresce il gioco online, diminuisce il peso del comparto fisico e aumenta la concentrazione degli operatori. Eppure, proprio la rete territoriale del gioco pubblico continua a garantire un contributo determinante al gettito erariale, oltre a rappresentare un presidio di legalità e di gioco responsabile.
Come evidenziato nell’articolo di Riccardo Pedrizzi, già Presidente della 6ª Commissione Finanze del Senato della Repubblica, su La Discussione, resta centrale il nodo della cosiddetta “questione territoriale”. Senza una soluzione che affronti il tema dei distanziometri e dell’equilibrio tra normativa nazionale e discipline locali, il rischio è quello di compromettere le future gare, alimentare il contenzioso e prolungare un sistema di continue proroghe.
EGP FIPE rinnova l’appello affinché il riordino del gioco fisico sia affrontato con una visione organica, capace di coniugare tutela della legalità, contrasto al gioco illegale, sostenibilità della rete distributiva e certezza del diritto. Una riforma efficace non può prescindere da regole chiare, stabili e coerenti con gli obiettivi di interesse pubblico.
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