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Gioco d’azzardo minorile: a Napoli coinvolto 1 minore su 3

 Gioco d’azzardo minorile: a Napoli coinvolto 1 minore su 3

Ieri, giovedì 16 aprile 2026, sono stati presentati a Napoli i risultati di due importanti studi sul gioco minorile: “Valutazione del fenomeno del gioco minorile con vincita in denaro a Napoli”, realizzata dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, e “Minori e gioco d’azzardo. Analisi del fenomeno a Napoli”, curata da Noto Sondaggi. I dati rivelano che il 34% dei ragazzi tra i 15 e i 17 anni ha giocato almeno una volta nell’ultimo anno, spinto soprattutto da dinamiche sociali, influenze del gruppo dei pari e consuetudini familiari. Il digitale agisce come un potente facilitatore, normalizzando l’accesso al gioco in contesti spesso privi di adeguati filtri.

Un elemento critico emerso dalle ricerche è la difficoltà per circa la metà dei minori nel distinguere tra punti di gioco legali e illegali presenti nei propri quartieri. EGP-FIPE evidenzia come l’indebolimento della consapevolezza e dei controlli aumenti esponenzialmente i rischi per i più giovani. È quindi prioritario rafforzare la riconoscibilità dei presidi di legalità per garantire che l’offerta pubblica sia nettamente distinta da ogni forma di irregolarità.

Per contrastare efficacemente il fenomeno, gli studi suggeriscono una strategia integrata che unisca alla prevenzione e al controllo anche percorsi educativi che coinvolgano famiglie e scuole. EGP-FIPE sostiene la necessità di una responsabilità operativa diffusa e di presidi territoriali certi: l’obiettivo è trasformare i luoghi di gioco in ambienti sicuri, dove la professionalità degli operatori funga da barriera contro il gioco minorile e le dipendenze.

Il comunicato stampa integrale è disponibile qui.

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