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Contrasto al gioco illegale e tutela del consumatore: il ruolo dei pubblici esercizi

 Contrasto al gioco illegale e tutela del consumatore: il ruolo dei pubblici esercizi

Nessun proibizionismo, ma regole certe, qualificazione della rete fisica e supporto alla transizione digitale. È questo il cuore della riflessione firmata dal Presidente di FIPE-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani, pubblicata su Fortune Italia. Nel suo intervento, il Presidente Stoppani analizza le sfide cruciali del comparto e traccia le linee guida per la tutela del settore e dei consumatori:

  • Rete fisica come presidio di legalità: i pubblici esercizi autorizzati non sono un problema, ma il primo baluardo territoriale contro il gioco illegale, le infiltrazioni criminali e il riciclaggio.
  • I limiti del proibizionismo: distanziometri rigidi e restrizioni orarie estreme non eliminano la domanda di gioco, ottengono solo di spostare i consumatori, soprattutto verso l’offerta illegale, i canali clandestini o le piattaforme online non regolate e prive di tutele.
  • Tecnologia al servizio della tutela: la digitalizzazione e l’innovazione (riconoscimento digitale, integrazione con il Registro Unico degli Autoesclusi) rappresentano opportunità decisive per proteggere i minori e i soggetti vulnerabili.
  • Formazione e qualità: la prevenzione passa dalla formazione specifica e continua degli operatori, per rafforzare i luoghi di gioco legale come punti sicuri e di protezione dei consumatori.
  • L’urgenza del riordino: per dare stabilità alle imprese, tutelare l’occupazione e prosciugare i bacini del gioco illegale, occorre superare la frammentazione territoriale e completare d’urgenza il riordino distributivo della rete fisica in un quadro coerente a livello nazionale.

Come EGP FIPE, continuiamo a lavorare al fianco delle Istituzioni per promuovere un modello basato sulla qualità del lavoro, sulla legalità e sulla piena responsabilità sociale.

L’articolo integrale è disponibile qui.

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