Concessioni di giochi pubblici: fare impresa nell’interesse pubblico
Quando si parla di gioco pubblico, troppo spesso il dibattito parte da un giudizio e non da una domanda utile. È lo stigma: una scorciatoia emotiva che semplifica un fenomeno complesso e che, se diventa policy, rischia di produrre soluzioni “di facciata” invece di rafforzare davvero controllo, legalità e tutela.
Nel sistema concessorio italiano, lo Stato non si limita ad autorizzare: affida. Affida la gestione di un perimetro legale a operatori chiamati a investire in standard, tecnologia, controlli e responsabilità, con un obiettivo chiaro: governare un fenomeno che esiste, riducendo i rischi e contrastando l’illegalità.
Come spiega il Presidente di EGP-FIPE Emmanuele Cangianelli, la vera tutela non nasce da nuovi divieti, ma da una regolazione capace di incentivare chi può investire in controllo, prevenzione e protezione dei consumatori, rendendo la tecnologia il pilastro operativo dell’interesse pubblico.
L’articolo integrale pubblicato su Fortune Italia è disponibile qui.
