EGP–FIPE: solo imprese responsabili e strutturate garantiscono tutela, sicurezza e legalità
I recenti fatti di cronaca nel Pescarese e nel Tarantino che hanno portato, dopo controlli dei carabinieri, alla chiusura e alla denuncia di alcune attività di giochi pubblici per gravi violazioni, impongono una riflessione chiara.
EGP–FIPE ha una posizione netta: illegalità, lavoro nero e mancanza di sicurezza non hanno nulla a che fare con l’offerta seria di Giochi Pubblici. Chi opera fuori dalle regole non rappresenta il settore, ma ne mina credibilità e funzione pubblica.
Riteniamo necessario ribadire alcuni punti fondamentali:
- totale e incondizionato appoggio alle operazioni dei Nuclei Ispettorato del Lavoro dell’Arma dei Carabinieri (N.I.L.), il cui presidio sul territorio è essenziale per contrastare l’illegalità e tutelare le imprese oneste del settore;
- tolleranza zero verso chi non rispetta le norme di tutela dei lavoratori e della sicurezza nei luoghi di gioco, in primo luogo quella antincendio: contratti pirata, lavoro nero e mancata prevenzione sono violazioni gravi e inaccettabili;
- responsabilità e preparazione imprenditoriale sono requisiti imprescindibili per offrire i giochi pubblici in concessione, garantendo un’offerta di qualità, sicura e trasparente.
Auspichiamo sempre più intensamente la rapida riorganizzazione legislativa del comparto: serve un quadro normativo che garantisca standard sempre più elevati e operi una rigida selezione, premiando le imprese più organizzate, etiche e responsabili. Solo così si tutelano cittadini, lavoratori ed interessi collettivi.
L’articolo integrale pubblicato da AbruzzoWeb è disponibile qui.
L’articolo integrale pubblicato da Cronache Tarantine è disponibile qui.
